Gare in Famiglia - Il Sorpasso
______________________________________________________ Inviato il 27/5/05 ___

 

Quella stagione venatoria (1999-2000) me la ricorderò sempre.

Dopo tre anni impegnati a perseguire selvaggina di penna con il mitico Spino, mezzo setter e mezzo drahthaar ma cacciatore completo, oltre che a pestare cardi ed erbe di campo con una squadra di cinghialai attivi sui monti della Tolfa io e mio fratello maggiore Marco avevamo ricevuto un invito per partecipare ad alcune battute in Umbria, più precisamente a Spoleto.

Devo precisare che il periodo di caccia al cinghiale in battuta in Umbria si effettua il 1° Ottobre al 31di Dicembre, mentre nel Lazio dal 1° di Novembre al 31 di Gennaio. Io e mio fratello partecipammo ad una battuta all'incirca a metà di Ottobre, in quella giornata capitarono sulla mia posta due distinte seguite, nella prima riuscii a ferire gravemente una scrofa di una settantina di chili

che fu poi finita dalla posta situata sotto di me.Lo ammetto dopo anni di ”micragna” come diciamo a Roma vedermi capitare addosso un branco di una ventina di animali tra femmine e giovani mi aveva fatto perdere momentaneamente la testa. Comunque nella canizza successiva mi rifeci alla grande, un trenino composto da cinque-sei bestie tutte nere e grosse perfettamente di fianco ad una trentina di metri dall'altra parte del fosso, bum-bum e giù una scrofa di circa 90Kg ed un maschio di circa 70 Kg , i primi due della fila. Gli altri li feci passare, anche perché avevo con me un Beretta 1201F calibro 12 e mi rimaneva solo un colpo. Inutile raccontare dei grandi complimenti fatti alla mia abilità di tiratore ed alla capacità di mantenermi “freddo” anche di fronte a corposi branchi di cinghiali (mica vero, ancora adesso cuore mi rulla come un tamburo anche quando passa un piccolo cinghialetto alla mia posta) uniti ai commenti stavolta un po' meno gentili nei confronti del mio deretano. Il resto dell'anno passò tra grandi “imbiancate” sui monti della Tolfa e grandi cacciate con numerose prede nei dintorni di Spoleto. Comunque nell'ultima battuta a cui partecipai sempre in quel di Spoleto riuscii a fermare un cinghiale di una trentina di chili, mentre mio fratello riuscì ad abbattere due cinghiali a Spoleto ed un porchetto kamikaze sui monti della Tolfa.

Immaginatevi i commenti del sottoscritto rivolti al mio fratellone, data la sana competizione che c'è tra di noi quando si và a caccia, competizione che comunque non ci impedisce di gioire per gli abbattimenti dell'altro.

4 a 3 fratè, quest'anno te straccio… ”, “ E' tutto c**o, so sempre io il cinghialaro di famiglia

L'ultimo giorno di caccia nel Lazio si decise di battere la zona di Sferracavallo, vicino alla AFV di Santa Severa caso mai qualche cinghiale avesse deciso di dormire fuori dalla riserva.

Io decisi di rimanere su una delle poste basse, vicino ad un fiumiciattolo che delimitava la battuta, un po' per lasciare le poste buone a chi non aveva visto pelo per tutto l'anno,un po' perché la sera prima avevamo festeggiato il compleanno di un amico e non ero tanto in gamba.

Mio fratello nel passarmi accanto mi disse “ oggi te supero ” ed io: ” ma quando mai ”. Comunque passata una mezz'ora furono sciolti i cani.

Subito iniziò un concerto di canizze e di spari a salve che si protrasse per una buona oretta prima che un branco di cinghiali uscito dalla AFV si decidesse a sfondare le poste.

Bau, bau, bauuuuuuuu BUM, morto, ferito, padellato, le notizie si susseguivano attraverso la radio. Ad un certo punto BUM “ a fratellì, 4 pari ” Porca miseria guarda te stò bucio de c**o, vabbè perlomeno finisce in pareggio “ bella bestia? ”, “ sarà una trentina di chili ”, “ buona anche quella ”.

Detto questo sembra che non ci siano più cinghiali in un raggio di 10 Km .

Dopo un altro paio di ore passare a contare fringuelli si dà per radio l'ordine di smobilitare,quando ecco che alle spalle delle poste, proprio sulla mia verticale un cane fà sentire la sua voce, due minuti per capire se è roba buona e che cane sia ed ecco che afferro la radio e chiamo il capo canaio: “ Ettore mi senti? ”, ” Dimmi Andrea ”, ” C'è Rocky alla frana, alle spalle delle poste, batte a fermo ”, “ Non ce la fate ad andare a tirargli? noi stiamo da quest'altra parte… ”, ” Ma che sei matto?!? noi qui al fiume ce lo abbiamo a centro metri ma tutti a picco e bisogna fare un giro assurdo, le poste davanti è troppo pericoloso farle muovere…chi c'è in giro a parare sopra? ”, ” Sghembo e Strambo, ora li mando giù… se parte verso le poste bene sennò pace, abbiamo già 6 cinghiali per oggi ” (6 cinghiali a Tolfa? Anni che non se ne facevano tanti in territorio libero).

Ok allora, i paratori vengono da sopra… sicuro che salta giù e viene lungo il fosso, dai che quest'anno ne faccio 5…

Bau, bau,bau,bauuuuuu “ Occhio è partito ”, “ Dove và? Dove và? ”, “ Alla riserva occhio poste arriva arrivaaaaaaaaa ”, BUM, ” Chi ha sparato? Chi ha sparato? ”, “ Marco, ha sparato Marco ”,

Bella fratellino, 5 a 4 per me ”. Ma porcaputt… raggiunto e sorpassato proprio all'ultima giornata!!! Devo iniziare anche io a NON farmi la doccia il giorno prima delle battute…

 

P.S. Quell'anno Spoleto battè Tolfa 130 a 16, ed io potei consolarmi con la taglia maggiore delle mie prede. Secondo voi in quale squadra ci iscrivemmo l'anno successivo?

di Andrea Terraschi