|
Daino (Dama Dama) Famiglia:
Cervidi
DISTRIBUZIONE:
Originariamente limitato all'Asia Minore e alla Mesopotamia,
fu introdotto dai Fenici verso il 1.000 a.C. nel bacino
del Mediterraneo da dove, in seguito, fu diffuso in Europa
eccetto le zone più settentrionali. Per quanto riguarda
l'Italia, è presente in diversi ambienti forestali
appenninici e di pianura. In Toscana, ad esempio, si trova
in alcune riserve e Foreste Demaniali. La popolazione sarda
si è invece estinta. ll daino può venire considerato,
oggi, una specie cosmopolita essendo ormai diffuso in quasi
tutto il mondo: dalla Nuova Zelanda agli U.S.A., dalla Australia
al Canada ed al Madagascar.
CARATTERI DISTINTIVI: Lunghezza testa-corpo
130-155 cm, coda 16-19 cm; altezza alla spalla 80-110 cm;
peso del maschio 70-110 kg, della femmina 50 kg. Il maschio,
oltre che per le dimensioni, si differenzia dalla femmina
per la testa ornata di caratteristici palchi in cui le punte
della corona appaiono riunite da una «palmatura»
ossea. Il trofeo, negli adulti, presenta quindi le seguenti
ramificazioni: oculare e mediana conformate come pugnali
rivolti anteriormente, la corona o «pala», con
le punte unite dalla già ricordata palmatura, e lo
stocco, pugnale rivolto posterionnente, posto alla base
dalla «pala». La lunghezza totale dei palchi,
nei buoni soggetti, si aggira sui 50-80 cm. Il trofeo viene
deposto in aprile-maggio. In luglio-agosto si riforma e
la pulitura dei velluto si ha in settembre. Il colore dei
mantello è, in estate, bruno fulvo con macchie biancastre,
disposte secondo striature lorigitudinali, sul dorso e sui
fianchi; la testa ed il collo appaiono più scuri
come la riga «mulina» che percorre il dorso;
parti inferiori ed estremità distale degli arti sono
di colore avana, le natiche bianche. La coda, ben sviluppata,
si presenta di colore nero con margini bianchi e viene usata
come un importantissimo organo di comunicazione. D'inverno
il pelame appare più lungo ed i colori tendono al
grigio: spesso scompare la classica pomellatura bianca.
HABITAT: Il daino europeo rimane tutt'oggi
un animale tipicamente mediterraneo nonostante sia stato
introdotto un poco ovunque. Le sue capacità sensoriali
visive ed olfattive lo configurano come un tipico abitatore
di spazi aperti, di praterie a clima mite ed anche di steppe.
Questo cervide si adatta tuttavia molto bene anche in ambienti
forestali puri di collina e di media montagna, purché
con scarsa copertura nevosa in inverno. In pratica si configura
come un tipico «generico» capace di colonizzare
qualsiasi ambiente, con un limite altitudinale posto a circa
600 m per le alpi ed a 1.000 m per i rilievi appenninici.
--
CALIBRI CONSIGLIATI -- DENTATURA
--
|